Compri casa? Ecco come puoi valutare l'efficienza energetica in fase di acquisto
Qualche consiglio per evitare di acquistare un immobile energeticamente inefficiente, che comporta costi elevati in bolletta ogni mese

L'acquisto di una casa rappresenta un passo importante nella vita di ognuno, e valutare l'efficienza energetica dell'immobile prima di procedere con l'acquisto può aiutare a risparmiare sui costi di gestione e a vivere in un ambiente più confortevole. Ma come si può valutare l'efficienza energetica di una casa? Ecco alcuni consigli pratici per evitare brutte sorprese.
Consulta l'Attestato di Prestazione Energetica (APE)
L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento obbligatorio in Italia che certifica l’efficienza energetica di un immobile. Classifica le prestazioni energetiche dell’edificio su una scala da A4 (massima efficienza) a G (minima efficienza) e indica il consumo annuo di energia primaria per metro quadro.
L’APE viene richiesto in caso di vendita, affitto, ristrutturazioni importanti e per ottenere incentivi statali legati all’efficienza energetica. Viene redatto da un tecnico abilitato, che analizza vari fattori come isolamento termico, impianti di riscaldamento e raffreddamento, infissi e produzione di energia da fonti rinnovabili.
Oltre alla classe energetica, l’APE include suggerimenti per migliorare l’efficienza dell’immobile, riducendo i consumi e l’impatto ambientale. Ha una validità di 10 anni, salvo modifiche che influenzino le prestazioni energetiche.
Un buon APE aumenta il valore dell’immobile e aiuta acquirenti e inquilini a stimare i costi di gestione. Per verificarne la validità, è possibile consultare il catasto regionale degli APE.
Controlla isolamento e dispersioni termiche
L'Attestato di Prestazione Energetica serve non solo a indicare la classe energetica di un immobile, ma anche a suggerire miglioramenti per l’isolamento.
Oltre a questo, per controllare l'isolamento e le dispersioni termiche di una casa prima dell'acquisto segui questi passi:
- Verifica gli infissi: controlla se le finestre hanno doppi o tripli vetri e se gli infissi sono ben sigillati. Spifferi e vetri singoli indicano dispersioni termiche elevate.
- Ispeziona pareti e soffitti: tocca le pareti esterne e il soffitto. Se risultano fredde in inverno o calde in estate, l'isolamento potrebbe essere insufficiente.
- Controlla il tetto: un tetto male isolato disperde molto calore. Chiedi informazioni sui materiali usati per l’isolamento.
- Osserva la presenza di muffa o umidità: macchie di umidità vicino a finestre, soffitti o angoli delle stanze possono indicare ponti termici o scarsa ventilazione.
- Usa una termocamera (se possibile) e fai un'analisi termografica per individuare dispersioni di calore non visibili a occhio nudo.
Valuta il sistema di riscaldamento e raffreddamento
Il tipo di impianto di riscaldamento influisce direttamente sulla bolletta energetica. Alcuni elementi da considerare sono:
- Tipologia della caldaia: una caldaia a condensazione è più efficiente rispetto a una tradizionale.
- Presenza di pompe di calore o pannelli solari: questi impianti riducono significativamente i costi energetici nel lungo termine.
- Età dell'impianto: impianti vecchi possono essere meno efficienti e più costosi da mantenere.
Sono presenti fonti di energia rinnovabile?
Verifica se la casa è dotata di pannelli fotovoltaici o impianti solari termici. L'utilizzo di energie rinnovabili contribuisce a ridurre l'impatto ambientale e i costi in bolletta. In alcuni casi, gli impianti esistenti possono garantire incentivi fiscali o detrazioni.
Controlla l'illuminazione
Un’abitazione ben progettata sfrutta al massimo la luce naturale, migliorando il comfort abitativo e riducendo al tempo stesso i consumi energetici. Controlla questi elementi:
- Orientamento e disposizione: scegli una casa con grandi finestre rivolte a sud per massimizzare la luce durante il giorno e ridurre l’uso dell’illuminazione artificiale.
- Open space e pareti vetrate: la loro presenza favorisce la diffusione della luce naturale in tutta la casa, riducendo i punti d’ombra.
Chiedi informazioni sui costi energetici precedenti
Se possibile, richiedi al proprietario o all'agenzia immobiliare di visionare le ultime bollette energetiche. Questo ti aiuterà a capire quali sono i consumi effettivi dell'immobile e se ci sono anomalie nei costi.
Ecco cosa puoi fare:
- Controlla i consumi annuali: verifica i kWh per l’elettricità e i Smc per il gas nell’ultimo anno. Confrontali con la metratura della casa e il numero di abitanti per capire se sono nella norma.
- Confronta i consumi stagionali: se il consumo varia eccessivamente tra estate e inverno, potrebbe esserci un impianto di riscaldamento poco efficiente o dispersioni termiche.
- Analizza il costo unitario dell’energia: verifica le tariffe applicate e confrontale con quelle di altri fornitori per individuare eventuali sovrapprezzi.
- Controlla i consumi in stand-by: se la casa ha consumi elettrici elevati anche quando non è abitata, potrebbe esserci un problema con gli elettrodomestici o gli impianti.
- Chiedi informazioni sui sistemi energetici: verifica il tipo di impianto di riscaldamento e raffreddamento e se ci sono fonti rinnovabili che abbassano i consumi.
Metti in conto eventuali lavori di miglioramento
Se la casa che desideri acquistare non ha una buona efficienza energetica, valuta i possibili interventi da effettuare, come:
- Installazione di nuovi infissi per migliorare l'isolamento.
- Aggiunta di un cappotto termico per ridurre la dispersione di calore.
- Sostituzione dell’impianto di riscaldamento con uno più efficiente.
- Utilizzo di sistemi di domotica per ottimizzare il consumo energetico.
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